Se ne parla da sempre e si continuano a considerare pareri e opinioni molto diversi, ma oggi il turismo sostenibile ha bisogno di una svolta. Il tempo delle sfide è finito ora serve un modo consolidato di organizzare e costruire un turismo veramente sostenibile.

Quando pensiamo ad un ambiente sostenibile, lo immaginiamo come un luogo incontaminato, salubre e naturale, ma anche predisposto ad essere mantenuto tale attraverso dei processi che l’uomo si impegna a mantenere tali.

Come spiega giustamente Stefano Peverelli “ l’uso di una risorsa naturale è sostenibile quando il prelievo della risorsa non supera la capacità di rigenerazione della risorsa stessa. Il concetto di sostenibilità è dunque strettamente legato al concetto di limite di uso della risorsa naturale.”

Il turismo sostenibile deve essere realizzabile dal punto di vista economico, deve essere considerato nel lungo periodo dal punto di vista ecologico, deve essere equo in merito alla situazione sociale del territorio e deve essere pienamente responsabile.

Questa è la definizione adottata dall’assemblea di AITR in data 9 ottobre 2005 a Cervia:

“Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.”

Il turismo responsabile mette insieme le forme di turismo che considerano l’uomo come viaggiatore e il suo incontro con i popoli residenti che dialogano tra di loro, con la prospettiva di uno sviluppo territoriale. Non solo, ma dobbiamo considerare coloro che promuovono il turismo sostenibile e che attraverso Internet lo comunicano e divulgano i suoi principi fondamentali.

Oggi non possiamo più permetterci di parlare di sfida, ma dobbiamo vedere nel presente delle nostre azioni un obbligo di sostenibilità del turismo, organizzando un dialogo tra industria del turismo, comunità residenti, viaggiatori e tutti gli attori coinvolti.

Come fare? Il Destination Management può offrire quelle soluzione utili ad aiutare…che ne dite?

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