Proprio ieri, con un grande evento, è stato presentato il logo che supporterà la candidatura di Roma a città olimpica per il 2024.

Roma 2024 è la nuova sfida per il nostro Paese, ma si badi bene, non una sfida in termini solo atletici, ma una sfida di gestione e di promozione del nostro saper fare (e gestire) gli eventi, in special modo i Grandi Eventi.

Il 2015 ha proposto il nostro Paese in prima linea nell’organizzazione, nella gestione e nella promozione di Expo Milano 2015, la grande manifestazione internazionale dedicata al tema dell’alimentazione, del cibo e del futuro che sarà per il settore dell’agricoltura (e non solo).

E la gestione è stata ottima.

Lo dicono i numeri, lo dice soprattutto l’affetto delle persone e i ringraziamenti e i complimenti ricevuti a livello globale. Insomma un’occasione d’oro per il nostro Paese per ricollocarsi e rilanciarsi  anche (e soprattutto) a livello turistico (cosa che pare, ma manteniamo la cautela d’obbligo, si stia avverando).

Ma l’impegno di Roma 2024 non dovrà essere preso sottogamba, nel dossier che sarà presentato per la candidatura dovranno essere presentati sia i punti di forza degli impianti sportivi presenti nella città (quindi il piano organizzato dei luoghi dove si svolgerà la più importante manifestazione sportiva globale), sia la capacità della città di “reggere” la presenza contemporanea degli atleti e dei molti turisti e appassionati degli sport olimpionici che sicuramente vorranno prendere parte alla manifestazione come spettatori. Qui si dovrà inserire il piano di sicurezza, ma anche il piano dei trasporti, garantire la fruizione dei luoghi di sport (e non solo) per tutti, pianificare quale sarà la comunicazione (io approfondirei la sezione legata alla comunicazione dell’evento e cercherei modalità d dell’evento intrattenimento e coinvolgimento degli appassionati, alla fine i social network e tutta quella che sarà l’evoluzione tecnologica di internet nei prossimi anni ci darà una mano).

Ma non dimenticherei il punto fondamentale: la gestione integrata dell’evento dovrà far ricadere in maniera positiva la presenza dei turisti su tutto l’arco della nostra bellissima Penisola. Dovremmo saperci coordinare (e qui dovrà per forza di cose entrare in gioco l’ENIT e la sua “forza” di contrattazione con le Regioni) al meglio, offrire all’appassionato di sport molteplici soluzioni che non prevedano per forza l’alloggio a Roma.

Roma dovrà essere l’hub di partenza e di “smistamento” dei turisti verso le numerose località di valore dell’Italia, solo così un Grande Evento, come le Olimpiadi, potrà essere ricordato e potrà offrire quel plus in più al nostro Paese.

Sarà l’occasione unica di dire che l’Italia c’è e che, se vuole, può insegnare agli altri cosa vuol dire fare turismo.


 

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