Nella destinazione turistica sono presenti tanti portatori di interessi e attori che influenzano l’andamento, sia in maniera negativa che positiva. Queste circostanze portano a disequilibri importanti.

Come detto in precedenza, ogni attore che opera nella destinazione turistica contribuisce a creare complessità nella stessa e il tutto è dato da molteplici esigenze e interessi propri e distinti che ognuno fa valere.

Lo sviluppo di un’area o una destinazione turistica dipende dall’integrazione, dalla collaborazione e dalla coesione di molte forze, vediamole una ad una.

I primi stakeholders sono tutte quelle imprese che erogano servizi che il cliente acquista sul posto, ad esempio ristoranti, negozi di vario tipi, hotel ed attività extralberghiere.

Anche tutte le piccole imprese che formano l’indotto, possiamo collocarle con il ruolo di stakeholdres secondario.

Ma un ruolo di primo piano è da attribuire alle amministrazioni locali, che hanno un ruolo fondamentale nell’influenza sia positiva che negativa della destinazione.

I residenti, che spesso non collaborano nella vivibilità con i turisti, hanno invece un ruolo chiave nella promozione e nell’accoglienza dell’escursionista e del turista.

Altri, ma non ultimi sono gli stessi turisti che attraverso il comportamento d’acquisto veicolano l’offerta e la modellano.

Infine ci sono altri attori che erogano servizi non direttamente concatenati con il settore turistico stretto, che possono essere categorizzati come stakeholders.

La presenza di tutti questi attori nella destinazione, secondo voi comporta solo conseguenze negative? Quali possono essere i vantaggi?

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