Negli ultimi giorni è impossibile aprire un tweet, blog, pagina Facebook o articolo online dedicati al turismo senza imbattersi nell’argomento del momento: la nuova nomina a Presidente dell’Enit di Evelina Christillin. Infiniti i commenti degli utenti attivi sui social, molti negativi e per la maggior parte ironici, per non dire sarcastici. Prima di imbatterci anche noi in una discussione sulle capacità della neo-presidente, la cui nomina è stata annunciata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi pochi giorni fa mentre era in visita al Museo Egizio di Torino, sarebbe il caso di fare un po’ di luce sul ruolo e sulla storia recente dell’Enit anche per chi non è addetto ai lavori.

L’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, nata a seguito della trasformazione disposta con il Decreto Legge n. 35 del 14 marzo 2005, è subentrata con accresciute e più articolate missions istituzionali ad una quasi centennale attività dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo.

L’Enit ha il compito di promuovere in modo integrato l’immagine turistica delle singole regioni e dell’offerta turistica nazionale, realizzando strategie promozionali sia a livello Italia sia internazionale, di informazione all’estero e di sostegno alla commercializzazione dei prodotti turistici italiani.
Negli ultimi anni l’ente sta spingendo molto soprattutto sull’aspetto della commercializzazione turistica nei paesi esteri e, in vista di Expo 2015, il Commissario Straordinario Radaelli, nominato il 16 giugno 2014, aveva dichiarato di voler promuovere l’Italia in particolar modo attraverso canali digitali, riducendo drasticamente il numero delle sedi all’estero dell’Ente e la partecipazione a fiere internazionali. Del resto il Dottor Radaelli non proviene dal mondo del turismo, ma da quello delle telecomunicazioni e con una laurea in ingegneria nucleare. Nonostante ciò, sembrava che il commissario stesse veramente rivoluzionando l’intero statuto dell’Agenzia per trasformarla in un ente pubblico economico ed in effetti lo statuto, dopo tanta fatica è stato approvato, sebbene con alcune modifiche.
Terminato il periodo di presidenza straordinaria si è attesa con ansia la nomina del nuovo Presidente, carica che è ricaduta, come è stato detto, su Evelina Christillin, 59 anni, ex sciatrice e vice presidente del comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali di Torino 2006. L’annuncio della sua nomina non è stato fatto da Renzi in un luogo casuale, il Museo Egizio di Torino; la Christillin ricopre infatti dal 2012 la carica di Presidente del Museo. Un’altra figura che poco ha a che fare col mondo del turismo sembrerebbe, ma scelta per la sua grande capacità di dirigere sapientemente i lavori di restauro al Museo torinese, realizzati senza chiudere al pubblico nemmeno un giorno, e che nel 2014 ha fatto registrare il record di presenze al Museo stesso.
Certo, le voci sulla Christillin non sono sempre positive, infatti in molti dicono che è stata scelta dal Presidente Renzi grazie alle alte conoscenze e alle amicizie di famiglia.

Beh, magari la futura Presidente dell’Enit non avrà ottenuto questo ruolo casualmente e solo grazie alle sue capacità, ma di sicuro i risultati che ha ottenuto professionalmente, tra cui si ricorda anche il rilancio del Teatro Stabile di Torino, sono di considerevole importanza e chissà che non sia la persona che l’Italia aspettava per aiutare a rilanciare il turismo e farlo finalmente risalire nella classifica dei paesi più visitati al mondo.

Saremo smentiti per l’ennesima volta nelle nostre speranze? Ai posteri l’ardua sentenza.

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