Le reazioni (o reactions) che impatto avranno nella gestione delle brand page di destinazioni o operatori del turismo? Analizziamo un po’ la situazione.

Da alcune settimane Facebook ha introdotto le “reactions” (reazioni) per i propri utenti. Questa novità, già nell’aria da tempo (era stata introdotta inizialmente in Irlanda), ha frantumato di colpo i sogni degli utenti che chiedevano (a gran voce direi) il pulsante “non mi piace” tra le opzioni di “commento” di post/foto/commenti nel famoso social network.

Ma queste reactions quali sono?

Love, AhAh, Wow, Sigh e Grr sono le nuove icone dedicate alle reazioni degli utenti, aggiunte al classico Like, vera icona di Facebook.
Ogni icona rappresenta uno stato d’animo provato dall’utente alla vista di una notizia. Questa aggiunta, che tanto ha fatto discutere i Social Media Manager, è stata recepita positivamente da parte degli utenti di Facebook e molti hanno iniziato fin da subito ad utilizzarle.

E le “reactions” dei SMM quali sono state?

Come dicevo tante sono state le reazioni dei social media manager, da chi ha accolto positivamente la cosa, chi l’ha demolita… e chi ci ha giocato su con i MEME.

Perchè possono essere importanti per chi si occupa di turismo?

Semplice, perchè le persone possono trasmettere un’emozione direttamente cliccando sulla reactions specifica per quel tipo di sentimento! Possono dirci esattamente che cosa stanno provando alla vista di quel post che abbiamo appena pubblicato o sponsorizzato. Sapremo esattamente cosa la nostra audience apprezza e cosa no. Sapremo che una determinata tipologia di foto scatenerà molti apprezzamenti tramite “Love”,mentre altre tramite “Wow”.

Potremmo anche ipotizzare che quelle persone che hanno messo “Love” probabilmente saranno già state nostre clienti (o avranno visitato la nostra destinazione), mentre chi metterà “Wow” probabilmente ha scoperto qualcosa di nuovo su di noi e che non conosceva prima (magari un paesaggio, una tradizione).

Insomma le reactions ci danno molte informazioni sul nostro pubblico e ci potranno aiutare ad adattare la nostra strategia di comunicazione su Facebook.Tutto questo possiamo concentrarlo in una sola parola: targettizzazione degli utenti.

Anche stavolta, secondo me, il buon Mark ci ha visto lungo e ha dato una gran mano ai social media manager.

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