Si parla costantemente dei grandi eventi che un paese, come l’Italia, può (e deve) tentare di ospitare. Lo scopo di questo intervento, metto in chiaro da subito, è puramente di analisi sui benefici (se ci potrebbero essere) dall’ospitare un grande evento.

Parlando genericamente a livello internazionale vi sono i grandi eventi riguardanti lo Sport (Olimpiadi, Olimpiadi Invernali, Mondiali di Calcio, Europei di Calcio, Mondiali delle varie discipline olimpioniche, ecc) ma allo stesso tempo vi sono eventi importantissimi riguardanti la Cultura (e in Italia ogni anno si moltiplicano le opportunità con mostre internazionali, con l’Opera ad esempio con la stagione lirica dell’arena di Verona e le varie stagioni ospitate da famosissimi teatri come La Fenice di Venezia e La Scala di Milano, La Biennale di Venezia, i Festival del Cinema ) e le Fiere (le Esposizioni Universali e le Fiere internazionali di settore).

Questi grandi eventi, molto complessi da realizzare, offrono, per il paese ospitante, una vetrina molto importante a livello internazionale, catalizzando l’attenzione per vari mesi.

Il ritorno, se gestiti in maniera efficiente, è di tutto quel settore dedicato al turismo e “a cascata“ ovviamente su tutto il Paese. Una programmazione seria e mirata alla promozione dell’intero prodotto Italia può ottenere solo consensi da parte degli operatori turistici.

Questo è sicuramente avvenuto con Expo. La programmazione della comunicazione turistica, sebbene con alcuni punti non ben precisi, è stata eseguita nel migliore dei modi. La creazione apposita di una DMC, oltre ad offrire delle possibilità di lavoro, ha messo in campo una progettazione a medio-lungo periodo riguardante tutta l’area lombarda e ha coinvolto anche parte delle regioni limitrofe che hanno potuto mettersi in gioco per poter ottenere quella visibilità ulteriore a quella fornita dalla stessa manifestazione.

E’ chiaro ovviamente che tutta la comunicazione non deve esaurirsi con la fine dell’evento, anzi, avendo questo portato interesse e coinvolgimento nelle persone bisognerà programmare una campagna marketing successiva che possa continuare a raccogliere frutti lasciati dalla manifestazione appena conclusa.

Certo, non vi è solo la comunicazione/promozione ad essere interessata dalla presenza di un grande evento, ma anche la gestione delle risorse, la gestione del territorio, il coinvolgimento attivo della popolazione, la coesione sociale che può nascere dalla presenza di un evento di grandi dimensioni, la programmazione futura degli interventi e del riutilizzo delle eventuali strutture realizzate ad hoc.

Una sfida molto interessante per tutti noi.

Insomma con la presenza di grandi eventi sicuramente tutto il Paese e il sistema Italia potrebbe avere degli enormi benefici. Questo è un dato di fatto, certo poterne ospitare nuovamente in futuro non deve limitarsi alla sola “vittoria” momentanea, ma avviare tutte quelle procedure che ho sopra descritto, con l’intenzione di creare quel valore aggiunto per la nostra bella Italia.

Mi voglio augurare, e ci spero concretamente, che l’Expo di Milano abbia tracciato quel solco che servirà a tutti i professionisti di questo settore a portare innovazione alla progettazione e alla promozione turistica e non solo del nostro Paese.

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