Il primo maggio, Milano ha aperto le porte ad Expo 2015 attirando un gran numero di visitatori, sono previsti 20 milioni di partecipanti. Oggi si giocano due partite, non solo quella dell’alimentazione, ma anche la visibilità turistica che questo evento può dare all’Italia.

Expo 2015 punta tutti i riflettori sull’Italia, sulla sua capacità organizzativa e sua capacità di innovazione.

Il collegamento con il turismo è automatico e d’obbligo, proprio per il fatto che grandi masse di persone gusteranno con occhio critico e con la voglia di essere protagonisti la manifestazione.

Nel primo mese hanno visitato i padiglioni circa 2.700.000 persone, dei quali 1.900.000 italiani per un totale di 15.000.000 biglietti venduti a fine maggio. Risultati che fanno ben sperare, ma il meglio deve ancora venire. (fonte Expo 2015)

Parlavamo di Expo e turismo, un binomio inscindibile, un evento che dovrebbe essere visto come l’inizio di una nuova promozione per il prodotto Italia aiutando l’uscita dalla crisi e l’aumento dell’occupazione

Siamo sicuri che abbiamo imboccato la strada giusta?

La manifestazione Expo 2015 può essere considerata un evento continuativo negli anni, che darà una nuova immagine all’Italia rilanciando la reputazione, utilizzando dei brand definiti e facendo sistema.
Affinchè Expo 2015 non sia solamente un’esposizione da fiera temporanea, dobbiamo considerare più temi sollevati da questo evento mondiale e proiettarci nella fruizione dei servizi turistici che comprendono anche l’alimentazione, perché oggi anche la vacanza è diventata un bene primario.

Infine ma non meno importante, dovrà essere una buona regola da parte delle organizzazioni turistiche pubbliche affidare ad esperti del settore turistico come le destination management company (come accaduto con Explora, la società di destination management nata per promuovere l’Expo) la costruzione delle destinazioni che saranno i più adatti a nutrire il turismo del futuro.

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