1. Il Delta del Po 

Sicuramente il Delta del Po è una delle riserve naturali più importanti d’Italia e tra le più importanti d’Europa. La sua estensione maggiore la troviamo in Veneto, quindi in Polesine, mentre nella parte ferrarese vi passa solo un ramo (Po di Goro) in cui sono inserite anche le Valli di Comacchio. Attualmente il Delta del Po è candidato a Patrimonio dell’umanità come Riserva della Biosfera, titolo che dovrebbe essere conferito dall’Unesco durante la prossima convocazione della commissione il prossimo 8 giugno 2015.

2. Villa Badoer, detta la Badoera a Fratta Polesine
Unica villa Palladiana presente in Polesine. La villa è presente nell’elenco delle ville palladiane patrimonio dell’Unesco. La sua costruzione è avvenuta tra il 1556 e il 1563 su volere di Francesco Badoer. E’ la prima villa, progettata dal Palladio, con la presenza del frontone.

3. Palazzo Roverella e le sue Mostre a Rovigo
Palazzo eretto per volere del Cardinale  Bartolomeo Roverella nel 1474. Nel 2000 il Palazzo è stato oggetto di un restauro importante che l’ha fatto tornare al vecchio splendore, oltre a renderlo funzionale come spazio espositivo di rispetto. Ogni anno il Palazzo ospita almeno due mostre, una in autunno e una in primavera, curate e allestite dalla Fondazione Cariparo.

4. Museo dei Grandi Fiumi a Rovigo
Completamente rinnovato da qualche anno, il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo si trova all’interno dell’ex convento di San Bortolo. Il percorso espositivo comincia dalla Preistoria e arriva fino al tardo Rinascimento illustrandoci tutte le vicissitudini storiche che ha vissuto il Polesine.

5. Museo della bonifica di Ca’ Vendramin
E’ inserito nel contesto dell’archeologia industriale, è stata una delle idrovore costruite all’inizio del secolo scorso nella località di Ca’ Vendramin in pieno Delta del Po e serviva a mantenere sotto controllo i livelli delle acque dei canali. Oggi ospita un interessante museo interattivo sulla bonifica e sulla storia degli interventi umani per regolamentare il flusso di acque nel delta del Po.

6. Museo della Giostra a Bergantino
Bergantino è un paese all’estremo ovest della provincia di Rovigo, famoso in tutto il mondo per la produzione di giostre per luna park. La presenza nel territorio di questa particolare tipologia di industria ha portato la Regione del Veneto a definire questa zona come distretto della giostra. Il museo è stato aperto nel 1999 per volere del Comune e della Provincia ed è l’unico in Italia di questa tipologia. Assolutamente consigliata la visita! 

7. Museo Archeologico Nazionale di Adria
Adria, la città che ha dato il nome al mare Adriatico, è una città antichissima di origine veneto -etrusca. Molto potente in tempi antichi, la città ha subito i mutamenti portati dal Delta del Po nel territorio, basti pensare che vicino alla città nell’antichità vi era al mare, che oggi troviamo invece a circa una 40ina di km. Oggi ospita un bellissimo museo archeologico nazionale con importanti reperti dell’antichità.

8. Scano Boa
Famosissima località nel Delta del Po. Scano Boa è una spiaggia litoranea di recente costituzione (come la maggior parte del Delta del Po, un territorio in continua evoluzione) e ha al suo interno delle costruzioni tipiche del Polesine e delle zone delizie, i casoni. Oggi nessuno più usa queste costruzioni per abitarvi per un lungo periodo, ma sono usate come attrazioni turistiche per illustrare ai visitatori le tradizioni delle popolazioni che abitano nel Delta. Alcuni di questi casoni, sono stati ricostruiti a seguito di eventi distruttivi, come purtroppo ne è avvenuto uno lo scorso anno che ha danneggiato in maniera molto seria il casone simbolo di Scano Boa, prontamente ricostruito dall’associazione dei pescatori del Delta.

9. Antiche distillerie Mantovani a Pincara
Distilleria attiva dal 1800 a Pincara fondata da Cesare Mantovani. Al proprio interno vi è piccolo museo aziendale dove sono illlustrate la storia e le tecniche della produzione di liquori da parte della distilleria e in generale da parte dell’uomo. Alla fine del percorso vi è la possibilità di fare alcuni assaggi della produzione liquorosa dell’azienda.

10. Lendinara e Badia Polesine
Le due città si trovano nel medio-alto Polesine. Entrambe sono di origine antiche e hanno come caratteristica in comune il passaggio del canale Adigetto. L’impronta delle due città è stata definita in epoca molto recente, ma conservano delle importanti testimonianze medioevali e dell’età moderna, tra cui sono da ricordare l’Abbazia della Vangadizza (i cui terreni si estendevano su tre provincie), la villa Ca’ Dolfin Marchiori con i suoi meravigliosi giardini, il centro storico e il Teatro Ballarin oltre al Santuario della Madonna del Pilastro. Da sottolineare che Lendinara aveva il titolo di “Atene del Polesine” per la sua vivacità culturale che ne ha caratterizzato il periodo moderno e poi anche nel 1800.

Questi piccoli 10 punti in breve sono solo le attrazioni più famose e conosciute della provincia di Rovigo, ma non sono le uniche! Anzi, vi sono tante piccole tipicità da scoprire o riscoprire, luoghi in cui sono stati fatti lavori di riscoperta archeologica o storica, ma anche documentale di tradizioni ormai perse o che sono portate avanti da un gruppo ristretto di persone. Per questo Raffineria Creativa è impegnata a proporre esperienze di viaggio in questo territorio.
Possiamo solo trarre la conclusione che Rovigo e il Polesine sono un territorio ricco di attrazioni e di valore turistico molto elevato, offrendosi anche a varie tipologie di turismo. Devo notare con dispiacere però che molte volte gli stessi Polesani non sanno apprezzare il proprio territorio, considerandolo inferiore ai propri “vicini” di Ferrara o Padova. Non sempre ciò è vero, bisogna essere consapevoli dei propri punti di forza e di svantaggio, cercando di esaltare i primi e cercare di limitare il più possibile i secondi. La costruzione della fiducia nel proprio territorio è un processo molto lungo e deve riguardare tutti, dall’istituzione, all’azienda, al singolo cittadino il quale non deve demandare più alla sola istituzione pubblica tutto questo processo, ma anzi, essere lui stesso primo “stimolo” per un rinnovamento della visione del territorio in cui abita. 

Aiutaci a Crescere!